Microstudi: Cinesica Manuale Aerea/ È Così e Basta

Microstudi: Cinesica Manuale Aerea/ È Così e Basta

Riccardo Vurchio

Intervento di arte pubblica a cura di Riccardo Vurchio 
Artisti coinvolti: Luca Santese, Marco P. Valli. Anno 2021.

Microstudi: Cinesica Manuale Aerea/ È Così e Basta è un intervento di arte pubblica che prende spunto da Il Corpo del Capitano, di Luca Santese e Marco P. Valli,pubblicato da Cesura Publish nel 2020 e si inserisce nel circuito della comunicazione visuale della città in cui si svolge, sotto forma di affissioni.Il momento storico, come mai prima, impone l’esplorazione di nuove forme di dialogo con il pubblico. Per questo Microstudi: Cinesica Manuale Aerea/ E’ così e Basta utilizza in modo nuovo un canale comunicativo già esistente e prova a uscire dal tradizionale perimetro del sistema dell’arte. Il format scelto è quello del poster, un mezzo solo in apparenza anacronistico, ma che vuole costituire una forte presa di posizione sulla necessità di riflettere sulle modalità di fruizione delle immagini, sul loro utilizzo e sull’influenza che tali esercitano nella quotidianità. Un approccio lento, d’attitudine critica, che vuole contrapporsi agli eccessi contemporanei della produzione e del consumo d’immagini.


Il Corpo Del Capitano non si limita a rivendicare l’interpretazione critica della rappresentazione del potere, per molti versi supera questa ambizione e finisce col mostrare quanto sia profondo il nostro rapporto oggi con l’immagine e le immagini. È punto di partenza per qualcosa di molto più ampio, che evade il ristretto e specialistico perimetro della politica. Dai frammenti e dalle incrinature è possibile riconoscere effetti, sintomi, manifestazioni di qualcosa di molto più grande. Nel corso di queste considerazioni, “contemporaneità” è il termine scelto per definire l’attuale epoca storica, non volendo arrischiare definizioni ancora troppo premature. In questo contesto di sommovimento, assestamento e silenziosa rivoluzione che s’insinua nel quotidiano, Il Corpo del Capitano è un esercizio di visione e narrativa, una potente dimostrazione della capacità della fotografia, nonostante i suoi stessi limiti, di costituirsi come efficace e sensibile strumento d’analisi dei tempi. Il risultato, in questo caso, è una piccola antologia di un fenomeno, un manuale di studio della società. Così come scrive Filippo Ceccarelli nella prefazione de Il Corpo del Capitano:oppure pregare, impegnarsi, interrogarsi, comunque scorrere questo volume come un necessario monito, un utile spasso, un manuale di educazione civica e visiva”.