Artifici. Nuove identità culturali

Artifici. Nuove identità culturali

Elita Borgogelli

“Artifici. Nuove identità culturali”, nasce dalla necessità di indagare i vari aspetti che compongono la realtà. 

Si tratta di una mostra collettiva presso Palazzo Bracci Pagani a Fano, dove cinque artisti con i loro lavori, evidenzieranno uno studio della percezione, dell’alterazione e dell’illusione mediante lavori fotografici e immagini in movimento, cercando di spiegarci la l­oro visione della realtà contemporanea. Come nel lavoro di Daniele Alef Grillo, il quale attraverso la sua installazione “Osservatori statici” indaga il modo in cui la percezione ci porta alla conoscenza del mondo, creando riflessioni percettive. Il video “Action for Paiva” di William Lamson fa riferimento al binomio uomo natura. L’illusione è quello che contraddistingue l’opera video “Action for Paiva”, andando a servirsi della natura e sottolineandone la sua imprevedibilità davanti all’uomo. Quello che il video ci trasmette è un senso di calma e pace al contrario della potenza della natura che avanza. Ci avviciniamo invece a una realtà plasmata, frammentata e ricostruita mediante tecniche televisive e cinematografiche con la video installazione “Freedom and Independence” di Bjørn Melhus.

Viene a crearsi una nuova realtà dalla quale ne deriveranno nuove interpretazioni. Anche l’esagerazione, protagonista spesso dei suoi video, tende ad evidenziare ancora di più queste figure e stereotipi. Il fotografo Max Pinckers, con le sue foto tratte dal fotolibro “Margins of excess”, ci racconta le storie di sei individui differenti, rimarcando la realtà odierna, fatta di finzioni e bugie ma che prendono proprio il posto della verità, sovrapponendosi ad essa e formandone una nuova. Il percorso espositivo si conclude con il fotografo Davide Bramante che al contrario degli altri artisti coinvolti, ottiene le sue immagini tratte dalla serie “My Own Rave”, come “Tokyo (Wall of Light)” e New York. (Can did express), senza l’ausilio di programmi di post produzione digitali ma con la tecnica dell’esposizione multipla. La visione che si crea è assolutamente potente quanto distante dalla realtà che siamo abituati a conoscere. Il mondo che conosciamo oggi si nutre di finzione, dando vita ad un immaginario ambiguo ma al tempo stesso credibile.

CURATORE

Elita Borgogelli

TIPOLOGIA

mostra collettiva

ARTISTI COINVOLTI

Daniele Alef Grillo
William Lamson
Bjørn Melhus
Max Pinckers
Davide Bramante

ANNO

2018

TESTO CRITICO

Artifici. Nuove identità culturali