Il workshop è organizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nell’ambito della mostra Elliott Erwitt. Personae Mustafa Sabbagh. XI comandamento: non dimenticare, allestite negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì.

Da figlio di culture diverse – racconta Mustafa Sabbagh – ho spesso descritto la fotografia come mia madrelingua. Da creativo, l’ho spesso difesa come arte contemporanea. Linguaggio e consapevolezza: per riuscire a parlare occorre cultura, per essere ricordati è necessaria profondità. E come una lingua si compone di parole, la fotografia è una costruzione per immagini”. Mustafa Sabbagh.

“Il medium è il messaggio” scriveva Marshall Luhan. La fotografia oggi quasi mai possiede un significato univoco ma in base al contesto in cui si colloca viene caricata di significati e valori differenti, costruiti non solo a partire dagli elementi presenti nel singolo scatto ma attraverso le relazioni con altre immagini, a seconda del messaggio che si vuole trasmettere.

Partendo da una riflessione sul lavoro fotografico di Elliott Erwitt e dalla ricerca personale di Mustafa Sabbagh, il workshop esplora la dimensione psicologica ed emotiva del ritratto, guidando i partecipanti in una riflessione sui codici visivi della fotografia e nella costruzione di una propria specifica progettualità. Nel workshop verrà affiancata una parte teorica – su storia, stile e tecniche del ritratto – ad una più propriamente pratica, nella quale ad ogni partecipante verrà chiesto di sviluppare un proprio progetto, che si valuterà nella giornata conclusiva del workshop.

 

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