Il portfolio è uno strumento fondamentale per tutti coloro che praticano la fotografia, in ambito artistico, professionale o amatoriale, perché è il mezzo per presentare agli altri il proprio lavoro. Che forma dare al portfolio? Come organizzare i materiali e come valorizzarli? Quali informazioni di testo affiancare alle immagini e in che forma?

Grazie alle competenze e all’esperienza di Mario Cresci, una delle figure più eclettiche della fotografia italiana di ricerca, il workshop si propone di fornire delle risposte a tali interrogativi, approfondendo le tematiche fondamentali del rapporto tra grafica e fotografia.

Come ricorda l’artista: “Nella storia delle tecniche di riproduzione del testo scritto vi sono due momenti che hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione e delle arti e della conoscenza: l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, nel 1458, e quella della fotografia, dovuta a Niepce nel 1826, a Daguerre e soprattutto a Talbot. Quest’ultimo è stato l’autore del primo libro fotografico – The Pencil of Nature – in cui per la prima volta grafica e immagini stampate si uniscono in forma di libro”.

Dopo una sessione di approfondimento teorico Cresci guiderà i partecipanti nella costruzione di un menabò personale. Ciascun iscritto dovrà portare una selezione tematica di 20 o 30 immagini, sia in formato digitale (su chiavetta USB) sia su supporto cartaceo (stampe 13×18 cm). L’approfondimento di temi specifici, come la selezione e la sequenza delle fotografie, il rapporto tra testo e immagine, il corpo del carattere e la dimensione della pagina, lo studio della prima e della quarta di copertina, l’impaginazione e la post-produzione delle immagini, saranno finalizzati alla realizzazione dei singoli progetti personali.

 

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