Dove risiede il ritratto? Questa la domanda a cui Efrem Raimondi cercherà di dare una risposta insieme ai partecipanti del workshop.

Analizzandone specificità e cliché, Efrem Raimondi cercherà di focalizzare l’essenza i questo genere fotografico, che ha una origine comune – come una matrice – ma risposte diverse. E ognuno ha la propria.
Manipolando l’impianto tecnico-pratico, il docente lo subordina al vero soggetto, cioè il linguaggio: come stessimo parlando di fotografia in senso assoluto, e non più, solo, di un genere.

Il rapporto con il soggetto fotografato diventa così fondamentale. La distanza stessa tra fotografo e soggetto assume valore di dialogo: tutte le scelte tecniche (luce, ottiche, taglio dell’inquadratura, etc..) rappresentano solo uno strumento per definire la propria cifra espressiva.

Venerdì 22 maggio è in programma un’introduzione teorica accompagnata dalla visione del lavoro di Raimondi. In seguito il docente esaminerà i portfolio dei partecipanti, e se ne discuterà collegialmente.

Il secondo giorno il workshop si focalizza sui contenuti del ritratto e sulle scelte da operare in fase di preparazione del set, durante lo shooting e in postproduzione. Nel pomeriggio si inizierà a progettare ed allestire un set dedicato e a realizzare i primi scatti.

Domenica, infine, all’interno del set predefinito i partecipanti saranno alternativamente fotografi e soggetti. Si scatta, ma non solo: anche stando davanti all’obiettivo si possono comprendere molti aspetti della fotografia di ritratto.

Ogni partecipante selezionerà un’immagine di entrambi i percorsi: il workshop si concluderà con una lettura critica e collettiva delle immagini scelte.

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