Percorsi tra Fotografia e grafica editoriale

Tra il 1844 e il 1846 in Inghilterra, William Henry Fox Talbot realizzò il primo libro illustrato The pencil of nature, con immagini “fotografiche” che chiamò calotipie o talbotipie. Il procedimento del negativo e positivo sperimentato fu l’inizio della grande divulgazione della fotografia così come lo fu alcuni secoli prima, nel 1455, l’invenzione della stampa a caratteri mobili del tedesco Johannes Gutenberg che avviò la diffusione della scrittura meccanica a livello planetario. La carta stampata mantiene ancora oggi la memoria della materia e l’odore degli inchiostri quando le parole scritte e le immagini passavano nelle macchine da stampa delle tipografie e negli ingranditori delle camere oscure dei laboratori di fotografia.

Mondi che appartengono alla nostra memoria e ancora utili da studiare per riscoprirne i significati e le potenzialità creative per la ricerca e la sperimentazione visiva contemporanee.

Durante il workshop ciascun partecipante produrrà un “personal book”, lavorando su una piattaforma culturale comune in cui le immagini fotografiche convivono con i caratteri e le scritture dei testi secondo tematiche scelte singolarmente e discusse con il docente, mettendo grafica e fotografia sullo stesso piano progettuale.

 

Docenti

MARIO CRESCI

MARIO CRESCI

Nato a Chiavari nel 1942, vive e lavora a Bergamo. Fin dagli anni Settanta è autore di opere eclettiche caratterizzate da una libertà di ricerca che attraversa il disegno, la fotografia, il video, l’installazione, il site-specific.

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